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La PlayStation è una console a 32 bit, di quinta generazione, prodotta e commercializzata dalla Sony dal 1994 al 2006.

È la prima console da gioco prodotta dalla Sony, nonché il primo prodotto con il marchio PlayStation.

Venne realizzata in tre varianti: la versione originale, la PS One e una versione per lo sviluppo, denominata Net Yaroze.

Storia

Origini

La Sony cominciò ad interessarsi al mondo videoludico verso la fine degli anni ottanta, quando Ken Kutaragi, osservando la figlia che giocava al Famicom, realizzò l'enorme potenziale del mercato dei videogiochi. Kutaragi quindi decise di prendere contatto con la Nintendo, che in quel periodo stava sviluppando il Super Nintendo Entertainment System. Nintendo chiese di realizzare un processore audio da inserire nella nuova console. Kutaragi inizialmente lavorò al processore in gran segreto, tenendo all'oscuro anche i vertici di Sony, non favorevoli nell'investire nel mercato videoludico. Nonostante ciò Kutaragi trovò l'appoggio dall'amministratore delegato Norio Ohga e così il progetto terminò con la nascita del processore SPC700.

Nel frattempo Sony e Philips svilupparono il CDROM/XA, un'estensione del formato CD-ROM che combina audio compresso, grafica e computer data, il tutto accessibile simultaneamente. Nintendo aveva cercato di lavorare con la tecnologia dei supporti magnetici sin dai tempi del Nintendo Entertainment System, ma il supporto presentava problemi. La sua natura magnetica riscrivibile lo rendeva facilmente cancellabile (causando una mancanza di durabilità) e i supporti erano a rischio pirateria.

Il nuovo CDROM/XA quindi fu un importante opportunità per realizzare il progetto di Nintendo. L'azienda si rivolse ancora alla Sony per poter sviluppare un dispositivo compatibile con questo Compact Disc, da collegare al Super NES funzionante con le cartucce. Contemporaneamente Sony lavorò ad un proprio dispositivo unificato, in grado di leggere sia le cartucce che i CDROM/XA. Questo accordo avrebbe ritagliato alla Sony una notevole fetta di mercato, pur lasciando la Nintendo ancora una volta nella posizione di leader nel settore.

Nel maggio 1991, quando lo SNES-CD stava per essere presentato al Consumer Electronics Show, l'alleanza saltò per disaccordi sui diritti commerciali di titoli usciti per il SNES-CD, in quanto la Sony impose il controllo completo su tutti i videogiochi del dispositivo. All'insaputa di Sony, Lincoln e Minoru Arakawa si recarono in Europa per stringere un accordo con la Philips. Al CES venne annunciata la nuova alleanza, dichiarando che i precedenti sviluppi con Sony sarebbero stati scartati. La notizia fu uno shock per gli appassionati, soprattutto per la comunità giapponese che considerò un tradimento l'abbandono dell'accordo tra due aziende giapponesi, in favore di una europea.

La nascita della PlayStation

Dopo l'accordo fallito, Sony valutò di abbandonare anche il progetto della propria console, ma alla fine decise di proseguire da sola, annunciando lo sviluppo della Play Station. Dopo l'annuncio di Sony, la Nintendo intraprese una causa legale reclamando la rescissione del contratto e tentò, in una corte federale degli USA, di ottenere un'ingiunzione contro la commercializzazione della Play Station, per via del fatto che Nintendo avrebbe posseduto quel nome. Il giudice federale negò però l'ingiunzione e nell'ottobre 1991 fu svelato al pubblico il primo prototipo.

Software

Menù di sistema

  • Il menù della PlayStation, nella versione blue
  • Il pannello di gestione delle memory card nella versione con menù blu.
  • Il cd player per i CD audio, nella versione con menù blu.

Esistono due tipologie di menù di sistema, a seconda del modello di PlayStation. La grafica differiva essenzialmente nella colorazione dello sfondo, note semplicemente con i termini Blue e Gray. La versione Gray conta anche una variante realizzata appositamente per il modello PSone (SCPH-100).

Dal menù è possibile accedere alla gestione delle memory card, oppure al lettore cd audio. Il pannello di gestione delle memory card consente di gestire i dati di salvataggio, trasferirli da una memory card all'altra, oppure cancellarli. Il lettore cd audio consente invece di riprodurre le tracce audio di un cd. Una volta inserito il CD Audio è possibile riprodurre i brani in sequenza, oppure personalizzare l'ordine di riproduzione delle tracce audio. Sono presenti anche degli effetti grafici, con linee colorate che si muovono a ritmo.

Schermata di avvio PlayStation

Schermata di avvio PlayStation

La sequenza di avvio della PlayStation in versione PAL.

Avviando il sistema con un cd di gioco già inserito, la console accede subito al gioco dopo la schermata di avvio, aggiungendo alla sequenza della schermata bianca con il logo Sony Computer Entertainment, la scritta e il logo di PlayStation.

Nel caso in cui la Playstation è già in funzione, basta inserire il cd di gioco e premere il tasto reset.

Accessori

PlayStation Controller (SCPH-1010)

PlayStation Controller
Il PlayStation Controller fu il primo joypad prodotto dalla Sony per la PlayStation. Questo dispositivo era dotato di un impugnatura ergonomica, studiata per raggiungere facilmente i tasti. Era composto da un pad direzionale sulla sinistra, con disposizione a croce, mentre sulla destra erano presenti quattro tasti rotondi, identificati con dei simboli: un triangolo verde, un cerchio rosso, una croce azzurra e un quadrato rosa. Al centro erano presenti due tasti: il tasto select di forma rettangolare e il tasto start di forma triangolare. Infine sul lato anteriore erano presenti quattro tasti rettangolari, azionabili utilizzando il dito indice e medio: L1 e L2 a sinistra, R1 e R2 a destra.

Questo joypad fu inserito nella confezione della console e venduto come accessorio, dal 1994 al 1997, anno in cui venne sostituito dal Dual Analog Controller.

Dual Analog Controller (SCPH-1150, SCPH-1180 e SCPH-1180e)

Dual Analog Controller
Il Dual Analog Controller è la seconda versione del controller PlayStation. Questa versione, venne introdotta nel 1997. La configurazione di tasti era uguale al PlayStation Controller, a cui vennero aggiunti due stick analogici di plastica, con l'estremita concava che evitava lo scivolamento delle dita. Sotto ai tasti select e start venne inserito il tasto di attivazione della modalità analogica e ed una spia led che ne indicava il funzionamento. Disattivando la modalità analogica, i due stick erano disattivati e il controller assumeva le stesse funzioni del PlayStation Controller.

Venne realizzato in tre diverse versioni: la versione giapponese (SCPH-1150), la versione statunitense (SCPH-1180) e la versione europea (SCPH-1180e). Mentre la versione statunitense era molto simile a quella europea, la versione giapponese introdusse il motore per la vibrazione. Inoltre era disponibile di colore nero e grigio, mentre in Europa e negli USA era disponibile solo di colore grigio.

DualShock (SCPH-1200)

DualShock Controller
Il DualShock venne introdotto tra il 1997 e il 1998 e andò a sostituire il Dual Analog Controller nella confezione della console. La principale novità fu l'introduzione della vibrazione. A differenza del Dual Analog Controller giapponese, disponeva di due motori, alimentati dalla console tramite due solenoidi. La potenza tra i due motori era differente per poter effettuare una vibrazione leggera o più potente a seconda dell'effetto da riprodurre in base al videogioco.

A livello estetico viene cambiata l'impugnatura, più corta rispetto ai controller precedenti. Inoltre i due stick sono stati rivestiti con la gomma, per poter migliorare il comando di essi. I controlli analogici furono rinforzati per poter migliorare la resistenza all'usura.

PlayStation Mouse (SCPH-1030, SCPH-1090)

PlayStation Mouse
Il PlayStation Mouse era una periferica di input nata nel 1994 come alternativa del PlayStation Controller. Era compatibile con un numero ben limitato di videogiochi, il che lo rese poco diffuso. I comandi erano uguali al mouse dei PC, con il tasto destro e il tasto sinistro, assieme ad una pallina in gomma nella parte inferiore, che consentiva lo spostamento del cursore.

Il collegamento era effettuato attraverso la normale porta d'ingresso dei controller. Non era quindi necessario alcun adattatore.

Nella confezione del PlayStation Mouse era presente anche un tappetino da mouse, con il logo PlayStation al centro.

Memory Card (SCPH-1020)

PlayStation Memory Card Sony PSX
La PlayStation Memory Card è la periferica che consente il salvataggio dei dati di gioco. Si tratta di una scheda di memoria in formato EEPROM, con 1 Megabit di memoria (128 Kilobyte); ha una velocità di scrittura di 10 Kb/sec e consente in media 15000 cicli di scrittura. Col diffondersi della console si sono rese disponibili in vari colori: grey, black, island blue, cherry red, crystal, emerald, orange, white, yellow.

Sono state prodotte schede di memoria multipagina non ufficiali, che permettono di superare il limite di 128 Kilobyte (1 megabit), tramite algoritmi di compressione. Il massimo taglio prodotto è di 72 mb, cioè l'equivalente di 72 memory card standard per un totale di 1080 blocchi.

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